Quando le cinture dei negozi finiscono troppo presto
Oltre una certa taglia, il reparto cinture diventa un vicolo cieco: le lunghezze si fermano, e quello che resta si porta all’ultimo foro, con la punta che sporge e il cinturino che si ondula. Non è un problema di taglia, è un problema di offerta.
Una lunghezza pensata per andare oltre
Questa Maikun è tagliata in una lunghezza che lascia margine, con fori distribuiti abbastanza larghi perché la regolazione cada giusta senza finire in punta. L’estremità resta nei passanti invece di penzolare.
Fibbia ad ardiglione, larghezza classica
La chiusura più semplice, quella che si adatta con un punteruolo se cambia il girovita.
Nero per l’abito e le scarpe scure, marrone per il chino e i cuoi caldi.
Passa nei passanti di un jeans come in quelli di un pantalone da città.
Crosta di cuoio, detto senza giri
Il cinturino è in crosta di cuoio, lo strato basso della pelle. È cuoio, non è pieno fiore, e il prezzo lo dice. Quello che porta: un tono uniforme su tutta la lunghezza, una superficie che non si segna dove sfrega la fibbia, e una cura che si ferma a un panno umido. Quello che non farà è prendere la patina negli anni.
Scegliere la lunghezza
Misura una cintura che porti già, dalla base della fibbia al foro che usi. Se esiti tra due lunghezze, prendi la più lunga: una cintura troppo lunga si accorcia dal lato della fibbia, una troppo corta non si recupera.





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