Il cuoio che invecchia invece di consumarsi
Una cintura rivestita mantiene l’aspetto del primo giorno fino all’ultimo, poi si crepa di colpo. Un cuoio a piena pelle fa il contrario: si scurisce alle pieghe, si lucida dove sfrega la fibbia, e al terzo inverno ha un’aria che il nuovo non aveva.
Pelle di vacca, e si vede da tre dettagli
Il grano non si ripete, varia sulla lunghezza. Il bordo è grezzo, si distingue lo spessore della pelle. Il dorso è scamosciato, non plastificato. Sono le tre cose che un cuoio ricostituito non sa imitare, e si vedono nelle fotografie.
Tre tonalità, nominate su quello che si vede
Un bruno medio con effetto tirato, il più versatile dei tre.
Più chiaro e caldo, con una sfumatura di tinta. Da portare sul blu.
Un bruno profondo, quasi nero al chiuso. Il più elegante.
Quattro lunghezze, da 105 a 135 cm
L’escursione va oltre il commercio abituale, che spesso si ferma a 120. Misura una cintura che porti già, dalla base della fibbia al foro che usi, e prendi la lunghezza immediatamente superiore: l’eccedenza si accorcia dal lato fibbia, una mancanza non si recupera.
Fibbia ad ardiglione in acciaio spazzolato
Nessuna placca logo, nessun meccanismo a cricchetto. Una fibbia che si adatta con un punteruolo il giorno in cui cambia il girovita, e che non passerà di moda prima della cintura.






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